Il baco da seta ritorna in FVG con il Progetto Silk, ispirato da Serinnovation

L’intervista di Rai Friuli Venezia Giulia a Silvia Cappellozza e gli articoli cartacei e web che parlano del progetto.

Interviste di Arianna Zani e Antonia Pillosio


Il baco da seta ritorna in Friuli Venezia Giulia grazie al progetto innovativo “Silk”, finanziato dal Piano di Sviluppo Rurale. La finalità è stimolare il tessuto sociale ed economico di tutta la filiera della Gelsibachicoltura e il percorso di rivolge ad aziende agricole, cooperative e persone con fragilità.

In studio, il coordinatore del progetto Aulo Oliviero Re e in collegamento telefonico la Dott.ssa Silvia Cappellozza, ricercatrice e responsabile del Laboratorio di Gelsibachicoltura del CREA di Padova.

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Da dove ha preso spunto, per poi differenziarsi, questa idea?

Il progetto veneto Serinnovation, da cui ha origine il progetto Silk, nasce dalla misura “Cooperazione”, che fa parte delle misure per lo sviluppo rurale del territorio finanziate dall’Europa tramite le Regioni.
Progetti come questi prevedono la costituzione di Gruppi Operativi, che hanno lo scopo di disseminare delle esperienze e cercare di sensibilizzare i territori verso nuove attività.
Per dare risposte alle domande “pratiche” del territorio, Serinnovation ha permesso la costituzione del primo Gruppo Operativo in Italia sulla gelsibachicoltura, che vede coinvolti partner dalle competenze diverse ma complementari: aziende agricole, Enti e Istituti di ricerca, certificazione e formazione tecnica, oltre ad aziende private per consulenza tecnica, marketing e comunicazione.

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Partendo da questo esempio, il progetto Silk si sta sviluppando anche tenendo in grande considerazione il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico di una Regione che in merito alla gelsibachicoltura ha una eredità ben specifica.

Da dove partiamo, cosa si è mantenuto e cosa si può ripristinare?

A rispondere alla domanda è il coordinatore di Silk, Aulo Oliviero Re della Cooperativa Sociale Thiel, capofila del progetto.

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Silvia Cappellozza parla della grande versatilità della seta, un polimero con proprietà già conosciute e altre davvero innovative applicabili in vari campi, in particolare cosmetica e biomedicale.
Fondamentale è lavorare con aziende di diversi settori, per realizzare prodotti sfruttabili anche da realtà operanti nei territori coinvolti dai progetti regionali.

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I progetti della Cooperativa Thiel in merito al coinvolgimento di varie realtà del territorio per la creazione di prodotti locali friulani, sia in ambito cosmetico che gastronomico, attraverso la promozione della filiera corta.

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Un ulteriore valore aggiunto del progetto Silk: gli inserimenti lavorativi con persone svantaggiate, mirando all’inclusione sociale.

Per ulteriori informazioni: cristina.palman@coopthiel.it


CASA FRIULI, Rai Friuli Venezia Giulia
dalla puntata del 06/10/2020


Il progetto SILK è finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Friuli VG


Ulteriori approfondimenti

Approvati i PSR per lo sviluppo della gelsibachicoltura in Friuli Venezia Giulia